Pensioni, oggi il tavolo governo – sindacati. Cisl “Incontro interlocutorio, siamo solo all’inizio, il Governo accolga i nostri emendamenti”


“Finalmente abbiamo un tavolo di confronto con il governo, anche se limitatamente ai temi della previdenza, a seguito della nostra manifestazione, ma non basta. Abbiamo chiesto di convocarci urgentemente su crescita e sviluppo”. Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, al termine dell’incontro sulla previdenza svoltosi stamani al Ministero del Lavoro tra il sottosegretario Claudio Durigon e i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl Maurizio Landini, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo e Paolo Capone, insieme a Gigi Bonfanti, Ivan Pedretti e Romano Bellissima, rispettivamente di Fnp, Spi e Uilp.  “L’incontro e’ stato interlocutorio con l’impegno ad istituire due commissioni per una riforma complessiva del sistema previdenziale” ha spiegato la leader della Cisl definendo comunque importante la disponibilità dell’Esecutivo a valutare alcuni emendamenti inerenti quota 100 e ad aprire un confronto piu’ generale sulla riforma della Fornero.
“Siamo solo all’inizio. Speriamo che i nostri emendamenti siano accolti” ha aggiunto entrando poi nel merito delle richieste rivolte dai sindacati ai rappresentanti del Governo. 
Tra queste: una serie di emendamenti al Decretone a partire dal riconoscimento della maternità’ e del lavoro di cura per le donne lavoratrici e al superamento delle finestre per i lavoratori che svolgono mansioni gravose; rimettere mano alla rivalutazione delle pensioni decurtate dalla legge di bilancio; separazione dell’assistenza dalla previdenza; allargamento della platea dell’Ape social e pensione di garanzia per i giovani. Su quota 100 in particolare i sindacati chiedono il riconoscimento di un bonus per le lavoratrici (un anno per ogni figlio) e agevolazioni sulle finestre di uscita per i lavoratori gravosi. “Ma Cgil Cisl e Uil – ha spiegato ancora Furlan – hanno chiesto una convocazione anche sui temi della crescita e dello sviluppo. I dati – ha concluso – ci danno ragione: il Paese sta andando indietro, mancano investimenti pubblici, la produzione industriale registra un rallentamento significativo”. 
Per il leader della UIL Carmelo Barbagallo “questo e’ un primo passo. Dobbiamo verificare se il governo intende modificare quota 100 con le nostre proposte e se c’e’ un impegno a continuare la discussione sul futuro”.
“Ci aspettiamo che il governo prenda in considerazione i nostri emendamenti su cui si e’ impegnato a continuare il confronto” sottolinea Maurizio Landini. Sulle nostre proposte ci attendiamo risposte dettagliate a breve: su alcuni temi c’e’ stata disponibilita’ ad approfondire la materia, su altri c’e’ stato detto che non ci sono le risorse”.

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